Stephen King

Se potessi parlare coi grandi scrittori del tuo lavoro, cosa ti consiglierebbero di fare?

Ecco cosa direbbe Stephen King, il re del Terrore.

“Se vuoi diventare uno scrittore devi leggere e scrivere un sacco”.
Sembra ovvio, ma non lo è. Come i grandi campioni si allenano con fatica ogni giorno, anche gli scrittori dedicano parte della loro giornata alla lettura (primaria fonte di confronto ed ispirazione) e alla scrittura, il loro esercizio.

Se non hai tempo per leggere, non hai tempo (né gli strumenti) per scrivere

 

 “Dedicati al tuo progetto tutti i giorni”.
In un’intervista Stephen King ha dichiarato di sedersi alla scrivania tutti i giorni e scrivere almeno 2000 parole. In questo modo, completa la prima bozza di un libro in tre mesi.

La prima bozza di un libro – anche se è lungo – non dovrebbe richiedere più di tre mesi, la lunghezza di una stagione

 

“Non aspettare l’arrivo della musa, attieniti ad un piano e ad un progetto concreti”.

Elimina le distrazioni, le utopie e le aspirazioni. Quando scrivi, fallo per te stesso: non sei in grado di giudicare la qualità del tuo scritto in un primo momento, quindi scrivi anche quando ti sembra che tutto stia crollando.
Persegui i tuoi obiettivi di trama e quando avrai completato il racconto, potrai correggerlo.

Quando scrivi una storia, la stai raccontando a te stesso. Quando riscrivi, il tuo compito principale è di lasciare fuori tutto ciò che non è la storia

 

“I lettori vogliono storie autentiche e personaggi nei quali riconoscersi”.
Scava nelle storie delle persone, indaga sulle loro scelte e sul loro carattere. Se non sai da dove partire, leggi questo articolo su come creare i tuoi personaggi.

Le storie sono reliquie, parti di un mondo pre-esistente ancora da scoprire. Il lavoro dello scrittore è di usare gli strumenti in suo possesso per ottenere il maggior numero possibile di terreno intatto

 

“Fa’ una pausa”.
A volte può essere utile staccare dal tuo lavoro e vedere il quadro generale.
È  d’ispirazione, oltre che benefico per il corpo, spegnere il PC di tanto in tanto…nessuno ti lega alla sedia!

Scoprirai che leggere il tuo libro dopo sei settimane di pausa può essere un’esperienza strana, spesso anche esilarante

Buona scrittura, lascia un commento se l’articolo ti è piaciuto o se hai qualche dubbio!

Autore dell'articolo: Giunsb93

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