Storytelling: come e perché usarlo nel tuo romanzo

La cosiddetta tecnica dello storytelling ormai spopola praticamente in ogni campo.
Raccontare una storia, magari accompagnata da immagini evocative, è uno dei mezzi più diretti per trasmettere un messaggio.

Ovviamente questo è valido anche per il tuo romanzo!
Ecco qualche spunto per far sì che la tua storia venga ricordata e tocchi le corde giuste.

>> Semplicità

Non serve aggiungere troppi fiocchi in una storia per renderla memorabile.
Le storie semplici sono le migliori, quelle più toccanti, perché potrebbero capitare a chiunque.
Attenzione, semplice non significa banale!
Guardati intorno: le storie che hai sotto agli occhi ogni giorno possono darti ispirazione continua.
Togli tutto ciò che di artificioso trovi nella tua trama, quindi procedi con la narrazione: un consiglio di Stephen King.

>> Intuizione ed immersione

Se racconterai storie semplici, come dicevamo, per il lettore sarà più facile immergersi nella trama ed arrivare a certe conclusioni. Sta a te, ad un certo punto, ribaltarle completamente oppure lasciare che chi ti legge finisca proprio lì dove si era immaginato di arrivare.
Entrambe le conclusioni generano piacere, ma devi tener conto del genere del tuo libro.
In un romanzo rosa è bello quando alla fine tutto va per il verso giusto. In altri tipi di romanzi, invece, l’attaccamento del lettore deriva proprio dal non sapere cosa potrebbe accadere nel capitolo seguente.
Un esempio? George R.R. Martin ne Il Trono di Spade orchestra sapientemente molti personaggi. Tuttavia il cuore della trama è semplice: alla base dei loro comportamenti ci sono invidie, amori, fratellanze.
Ma Martin riesce comunque a spiazzarci, perché spinge sempre un po’ più in là le azioni dei personaggi rispetto a ciò che ci aspettiamo. Se non sai come dare carattere ai tuoi personaggi, leggi questo articolo!

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