J.K. Rowling

Se potessi parlare coi grandi scrittori del tuo lavoro, cosa ti consiglierebbero di fare?

Ecco ciò che Joanne Rowling, in arte Joanne Kathleen Rowling, la Regina della magia, avrebbe voluto sentirsi dire dopo svariati tentativi di pubblicare il suo Harry Potter

“Proteggi spietatamente il tempo che dedichi alla scrittura”

Sembra assurdo, ma trovare il tempo per scrivere è difficile anche per i professionisti. Cerca di non farti distrarre da proposte, amici, internet e ritaglia una o due ore al giorno per fare solo ciò che ami: scrivere.

Alcune persone non capiscono che per scrivere un libro devo sedermi alla scrivania, essere tranquilla e scrivere, apparentemente pensano che le parole spuntino come funghi senza la mia complicità.
Devo proteggere il tempo dedicato alla scrittura come un Ungaro Spinato protegge il suo primo uovo.

“È tutta questione di struttura e disciplina”.

Secondo J.K. la progettazione del libro è importante tanto quanto il modo in cui è scritto. Non potremmo trovarci più d’accordo! Senza una bozza di trama e una piccola descrizione dei personaggi potresti trovarti in difficoltà più spesso di quanto tu non voglia: va bene l’improvvisazione, ma solo se nasce da solide basi 😉

Tutte quelle cose mortalmente noiose che la tua professoressa di scuola ti ha detto… ne hai bisogno.

 

“Sii te stesso e scoprirai la tua strada”.

Questo preziosissimo consiglio si adatta alla scrittura, alla scuola, al lavoro.
È un consiglio di vita (la nostra J.K. ne dà molti). Non cercare di adattarti alle aspettative che gli altri hanno di te o del tuo romanzo: scrivi ciò che ti piace e che ami, manda un messaggio che sia tuo. C’è sempre tempo per una correzione, ma alla fine vedrai che non servirà, a patto che tu scriva con il cuore.

Ho smesso di far finta di essere qualcosa di diverso da quello che ero, e ho cominciato a dirigere la mia energia per finire l’unica cosa che contava per me.

“Scrivi di quello che sai”.

Come dice anche il collega Stephen King, scrivi dei tuoi amici, di luoghi che osservi e conosci. La realtà è un fattore imprescindibile del romanzo, anche se è la sua antitesi.

I tuoi interessi, le sensazioni, le tue opinioni, gli amici, i familiari e anche i tuoi animali potrebbero essere materiale buono quando cominci a scrivere. Sviluppa una predilezione per la solitudine se puoi, perché scrivere è uno dei lavori più solitari che esista al mondo.

 

“Devi scrivere qualcosa che un editore voglia pubblicare”.

I romanzi della Rowling possono testimoniarlo: ti basta solo un editore, ma potrebbero volerci anni prima di trovarlo. Per l’autrice si è trattato di ben dodici rifiuti, prima che Bloomsbury (casa editrice allora poco conosciuta) decidesse di pubblicare Harry Potter e la Pietra Filosofale.

Puoi approcciarti ad un editore direttamente oppure rivolgendoti ad un agente letterario, che agirà per tuo conto.
Controlla bene che tu stia mandando il manoscritto alla persona giusta: non mandare una science fiction ad un editore che pubblica solo manuali di medicina, per esempio.

Attendi. Prega. Questo è il modo in cui Harry Potter è stato pubblicato.
Il fallimento è inevitabile, fatti forza su questo.

Buona scrittura, lascia un commento se l’articolo ti è piaciuto o se hai qualche dubbio!

 

Autore dell'articolo: Giunsb93

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