Saghe letterarie: qualche consiglio

Vi siete mai chiesti cosa renda una saga letteraria interessante fino alla fine? Abbiamo costruito una piccola, ma efficace infografica come memorandum di ciò che vi consigliamo di fare e di non fare… E ricordate: Le cose non avvengono mai due volte nello stesso modo. Le cronache di Narnia, C. S. Lewis Buona scrittura 😉

Ernest Hemingway

Continuiamo le nostre chiacchierate telematiche coi grandi della scrittura. Cosa ti direbbe Ernest Hemingway a proposito dello scrivere? “Scrivi di ciò che conosci: non lo diremo mai abbastanza”. Il realismo, unito alla creatività, guida la tua mano nella scrittura. Il cuore dei lettori si lega a ciò che riconoscono nel tuo romanzo. Non deluderli 😉 […]

Quando il cattivo è donna

Come scrivere di un villain femminile che sia credibile, con una storia appassionante e che i lettori amino?
Se ci pensate, i cattivi romanzeschi sono più spesso uomini. Se pensiamo alle “cattive” ci vengono in mente cliché come le streghe, oppure personaggi della Disney come Ursula, Crudelia, ecc.

Nei romanzi le cattive esistono eccome, ma poche rimangono bene impresse nella mente dei lettori.
Quali sono quindi le chiavi di lettura giuste da attribuire alla vostra cattiva?

  • Non esiste solo il male

Come tutti i vostri personaggi, anche la cattiva deve avere una storia, probabilmente tormentata, alle spalle. E la sua storia la porterà a desiderare qualcosa: un traguardo, un potere, un’emozione. Perché non farle desiderare una vita tranquilla, l’amore?
Il male fine a sé stesso esiste solo nelle favole: per creare empatia con il lettore, la cattiva deve avere ricordi e desideri umani (questo vale ovviamente anche per i personaggi malvagi maschili).

  • È coerente

Uno dei tratti caratteristici di un villain è il suo essere coerente: ha dei valori, per quanto distorti, ed è fedele a quelli. Nella costruzione di un villain femminile i valori sono importantissimi: possono essere quelli della famiglia, ad esempio, con figli da proteggere, oppure quelli che sostengono i diritti delle donne, perché un tempo la nostra cattiva è stata maltrattata e non vuole più che cose simili accadano.

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Buona vita a tutti: un piccolo gioiello da avere nel cuore e sulla scrivania!

Carissimi, buon anno!
Eccoci qui con la prima recensione del 2018, e quale migliore modo di inaugurare l’anno nuovo se non con la nostra amatissima J.K. Rowling?

Oggi vi parlerò di “Buona vita a tutti: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione”, ovvero il discorso della Rowling tenuto alla cerimonia di laurea ad una delle università’ più’ prestigiose al mondo, Harvard.

Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere questo discorso, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione.

Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.

Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significhi per lei vivere una ‘buona vita’.
Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.
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