Dialoghi, virgolette e punteggiatura: quali sono le regole?

Vi è mai capitato, leggendo, di incontrare dialoghi che non “filavano”?
Qualcosa di sbagliato nel ritmo, nelle parole, nella punteggiatura. Potrebbe sembrare effimero, ma la punteggiatura e il corretto uso di maiuscole, virgolette e puntini sono fondamentali per il tono del vostro romanzo.

I dialoghi sono davvero un modo efficace per disegnare nella mente del lettore l’immagine della trama e dei personaggi. Vediamo, innanzitutto, le diverse tipologie di virgolette.

  • Le caporali «…»,
  • Le virgolette alte o inglesi “…”,
  • I trattini lunghi –…–.

Le caporali sono le più efficaci in apertura e chiusura di dialogo, perché permettono di mantenere libere le eventuali virgolette alte per citazioni all’interno del discorso diretto.
Attenzione però: le caporali non possono essere sostituite con i segni < e >.
Puoi trovarle nella finestra dei Caratteri speciali, di solito sotto il menu Inserisci → Caratteri speciali. A questo punto
si aprirà una finestrella con una serie di simboli che non compaiono sulla normale tastiera.

Le virgolette inglesi sono altrettanto efficaci, ma non permettono, ovviamente, di usare le stesse all’interno del discorso diretto: potrai inserire le citazioni in corsivo, ma non riusare i segni “….”.

Passiamo alla punteggiatura: le regole che seguono possono essere applicate nei dialoghi sia con le caporali («…») che con le virgolette alte (“…”).

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