Italo Calvino

Se potessi parlare coi grandi scrittori del tuo lavoro, cosa ti consiglierebbero di fare?

Ecco cosa direbbe Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori italiani, da cui impariamo sempre e da sempre.

“Non aver paura di sperimentare”.
Calvino, il “folletto della letteratura italiana”, è stato un grandissimo sperimentatore. Il Barone Rampante, Il Visconte Dimezzato, e ancora le Cosmicomiche, le Città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Palomar! Sono tutti libri diversissimi l’uno dall’altro, alcuni favoleggianti, altri incentrati sulle diverse ere geologiche, sul destino dell’Universo. Ogni libro è diverso, perché l’autore è traboccante di meravigliose sfaccettature: per questo anche tu devi sperimentare! Generi diversi, personaggi particolari e mai monotoni o creati a tavolino: il lettore si appassionerà.

Chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? Anzi, si sa che è un autore che cambia molto da libro a libro. E proprio in questi cambiamenti si riconosce che è lui.

 

“Semplicità”.
Come ribadisce anche in Lezioni Americane, Calvino punta tutto su questa piccola, ma importantissima, caratteristica. Il testo dev’essere semplice, altrimenti si perde l’attenzione del lettore.

Non sono d’accordo che l’autore carichi la frase di troppe intenzioni, ammicchi, smorfie, coloriture, velature, impasti, piroette!

 

“La struttura e la programmazione sono essenziali”.

Forse fai parte di quella cerchia privilegiata di scrittori che cominciano a scrivere avendo già in mente la trama. Più probabilmente, invece, come Calvino ti ritrovi spiazzato senza una “sotto-struttura”: prima di cominciare a scrivere pensa all’ambientazione, ai personaggi, alla trama in modo dettagliato e rigoroso. In questo modo avrai una mappa e non ti perderai; anche i blocchi creativi saranno più rari, perché avrai sempre una traccia da seguire!

In alcuni miei libri la messa a punto della struttura mi ha impegnato più della scrittura stessa; mi sento sicuro soltanto se la costruzione su cui lavoro sta in piedi grazie alle sole proprietà del suo disegno.

 

 “Fai attenzione al ritmo”
Come per la musica, anche nei romanzi il ritmo è importantissimo. Nelle descrizioni è lento, rilassante, ma non può esserlo nelle scene d’azione, per esempio. Il ritmo dei dialoghi, in particolare, è decisivo per la buona riuscita di un romanzo: leggi questo articolo per scoprire come usare al meglio la punteggiatura!

In ogni caso il racconto è un’operazione sulla durata, un incantesimo che agisce sullo scorrere del tempo, contraendolo o dilatandolo

 

Un ultimo consiglio, questa volta dal team de La Belle Jaquette: consigliamo di leggere, spulciare e prendere ispirazione da Lezioni Americane. Sei proposte per il prossimo millennio.
Si tratta di una serie di lezioni preparate da Calvino per l’Università di Harvard, lezioni che purtroppo non ha mai potuto sostenere, morendo l’autore nel settembre 1985.

Buona scrittura, lascia un commento se l’articolo ti è piaciuto o se hai qualche dubbio!

Autore dell'articolo: Giunsb93

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