Italo Calvino

Se potessi parlare coi grandi scrittori del tuo lavoro, cosa ti consiglierebbero di fare?

Ecco cosa direbbe Italo Calvino, uno dei più grandi scrittori italiani, da cui impariamo sempre e da sempre.

“Non aver paura di sperimentare”.
Calvino, il “folletto della letteratura italiana”, è stato un grandissimo sperimentatore. Il Barone Rampante, Il Visconte Dimezzato, e ancora le Cosmicomiche, le Città invisibili, Se una notte d’inverno un viaggiatore, Palomar! Sono tutti libri diversissimi l’uno dall’altro, alcuni favoleggianti, altri incentrati sulle diverse ere geologiche, sul destino dell’Universo. Ogni libro è diverso, perché l’autore è traboccante di meravigliose sfaccettature: per questo anche tu devi sperimentare! Generi diversi, personaggi particolari e mai monotoni o creati a tavolino: il lettore si appassionerà.

Chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? Anzi, si sa che è un autore che cambia molto da libro a libro. E proprio in questi cambiamenti si riconosce che è lui.

 

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Dialoghi, virgolette e punteggiatura: quali sono le regole?

Vi è mai capitato, leggendo, di incontrare dialoghi che non “filavano”?
Qualcosa di sbagliato nel ritmo, nelle parole, nella punteggiatura. Potrebbe sembrare effimero, ma la punteggiatura e il corretto uso di maiuscole, virgolette e puntini sono fondamentali per il tono del vostro romanzo.

I dialoghi sono davvero un modo efficace per disegnare nella mente del lettore l’immagine della trama e dei personaggi. Vediamo, innanzitutto, le diverse tipologie di virgolette.

  • Le caporali «…»,
  • Le virgolette alte o inglesi “…”,
  • I trattini lunghi –…–.

Le caporali sono le più efficaci in apertura e chiusura di dialogo, perché permettono di mantenere libere le eventuali virgolette alte per citazioni all’interno del discorso diretto.
Attenzione però: le caporali non possono essere sostituite con i segni < e >.
Puoi trovarle nella finestra dei Caratteri speciali, di solito sotto il menu Inserisci → Caratteri speciali. A questo punto
si aprirà una finestrella con una serie di simboli che non compaiono sulla normale tastiera.

Le virgolette inglesi sono altrettanto efficaci, ma non permettono, ovviamente, di usare le stesse all’interno del discorso diretto: potrai inserire le citazioni in corsivo, ma non riusare i segni “….”.

Passiamo alla punteggiatura: le regole che seguono possono essere applicate nei dialoghi sia con le caporali («…») che con le virgolette alte (“…”).

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Buona vita a tutti: un piccolo gioiello da avere nel cuore e sulla scrivania!

Carissimi, buon anno!
Eccoci qui con la prima recensione del 2018, e quale migliore modo di inaugurare l’anno nuovo se non con la nostra amatissima J.K. Rowling?

Oggi vi parlerò di “Buona vita a tutti: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione”, ovvero il discorso della Rowling tenuto alla cerimonia di laurea ad una delle università’ più’ prestigiose al mondo, Harvard.

Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere questo discorso, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l’importanza dell’immaginazione.

Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare se stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell’essere umano e va coltivata a ogni costo.

Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significhi per lei vivere una ‘buona vita’.
Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell’umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita.
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Il Cavaliere d’Inverno: personaggi così umani da farti innamorare.

Cari lettori,
Oggi ho deciso di parlarvi di una delle storie d’amore più belle in assoluto, secondo il mio modestissimo parere: “Il Cavaliere d’Inverno” di Paullina Simons, primo libro di un’epica e romantica trilogia.
Era il 2005 quando feci la conoscenza letteraria del valoroso Alexander e della dolce, ma forte Tatiana. Ero solo un’adolescente e mi piaceva già leggere, ma l’amore vero per la lettura e’ sbocciato proprio grazie a questo libro. Quindi proverò ad essere il più oggettiva possibile. Spero 😛

Leningrado, 1941.
In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

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La Piccola Parigi: un Made in Italy denso di mistero!

Ringrazio Alessandro Tonoli per avermi dato la possibilità di leggere “La Piccola Parigi”, edito da GWMAX editore, in cambio della mia opinione. È sempre bello leggere un libro Made in Italy, anche perché’ a volte, essendo “bombardati” da opere letterarie straniere perdiamo di vista gli scrittori nostrani. Ecco cosa ne penso!

“Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.

Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”

Questa è quel tipo di storia farcita di magia, amore e mistero. Mistero attorno alla Piccola Parigi.
Cos’è la Piccola Parigi? Chi è? Hai mai sentito queste parole prima d’ora?
Queste sono le domande che il nonno di Chiara rivolge alla sua nipotina di 10 anni all’inizio di questo racconto.

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