6 modi in cui superare il blocco creativo

Ѐ risaputo, il peggiore nemico dello scrittore è il blocco creativo. Il foglio bianco, l’ansia da prestazione, le idee che non prendono forma. A volte è solo indice del fatto che hai bisogno di distrarti. Ecco 6 consigli provati dalla sottoscritta per stimolare la creatività, anche quando sembra che ogni pensiero intrigante abbia lasciato l’edificio! […]

Il Cavaliere d’Inverno: personaggi così umani da farti innamorare.

Cari lettori,
Oggi ho deciso di parlarvi di una delle storie d’amore più belle in assoluto, secondo il mio modestissimo parere: “Il Cavaliere d’Inverno” di Paullina Simons, primo libro di un’epica e romantica trilogia.
Era il 2005 quando feci la conoscenza letteraria del valoroso Alexander e della dolce, ma forte Tatiana. Ero solo un’adolescente e mi piaceva già leggere, ma l’amore vero per la lettura e’ sbocciato proprio grazie a questo libro. Quindi proverò ad essere il più oggettiva possibile. Spero 😛

Leningrado, 1941.
In una tranquilla sera d’estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell’Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta subito un’attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l’assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

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J.K. Rowling

Se potessi parlare coi grandi scrittori del tuo lavoro, cosa ti consiglierebbero di fare?

Ecco ciò che Joanne Rowling, in arte Joanne Kathleen Rowling, la Regina della magia, avrebbe voluto sentirsi dire dopo svariati tentativi di pubblicare il suo Harry Potter

“Proteggi spietatamente il tempo che dedichi alla scrittura”

Sembra assurdo, ma trovare il tempo per scrivere è difficile anche per i professionisti. Cerca di non farti distrarre da proposte, amici, internet e ritaglia una o due ore al giorno per fare solo ciò che ami: scrivere.

Alcune persone non capiscono che per scrivere un libro devo sedermi alla scrivania, essere tranquilla e scrivere, apparentemente pensano che le parole spuntino come funghi senza la mia complicità.
Devo proteggere il tempo dedicato alla scrittura come un Ungaro Spinato protegge il suo primo uovo.

“È tutta questione di struttura e disciplina”.

Secondo J.K. la progettazione del libro è importante tanto quanto il modo in cui è scritto. Non potremmo trovarci più d’accordo! Senza una bozza di trama e una piccola descrizione dei personaggi potresti trovarti in difficoltà più spesso di quanto tu non voglia: va bene l’improvvisazione, ma solo se nasce da solide basi 😉

Tutte quelle cose mortalmente noiose che la tua professoressa di scuola ti ha detto… ne hai bisogno.

 

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La Piccola Parigi: un Made in Italy denso di mistero!

Ringrazio Alessandro Tonoli per avermi dato la possibilità di leggere “La Piccola Parigi”, edito da GWMAX editore, in cambio della mia opinione. È sempre bello leggere un libro Made in Italy, anche perché’ a volte, essendo “bombardati” da opere letterarie straniere perdiamo di vista gli scrittori nostrani. Ecco cosa ne penso!

“Una città, un racconto misterioso e una bambina di cui nessuno ha mai saputo il nome.

Ecco cosa si cela dietro Cabiate e il suo essere chiamata dai suoi abitanti “La piccola Parigi”, per un motivo che però nessuno sembra ricordare. Forse solo il nonno di Chiara ha, nascosta nel suo passato, la chiave per svelare la natura di questo incantesimo che ora, forse, sta per essere finalmente rivelato.”

Questa è quel tipo di storia farcita di magia, amore e mistero. Mistero attorno alla Piccola Parigi.
Cos’è la Piccola Parigi? Chi è? Hai mai sentito queste parole prima d’ora?
Queste sono le domande che il nonno di Chiara rivolge alla sua nipotina di 10 anni all’inizio di questo racconto.

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Storytelling: come e perché usarlo nel tuo romanzo

La cosiddetta tecnica dello storytelling ormai spopola praticamente in ogni campo.
Raccontare una storia, magari accompagnata da immagini evocative, è uno dei mezzi più diretti per trasmettere un messaggio.

Ovviamente questo è valido anche per il tuo romanzo!
Ecco qualche spunto per far sì che la tua storia venga ricordata e tocchi le corde giuste.

>> Semplicità

Non serve aggiungere troppi fiocchi in una storia per renderla memorabile.
Le storie semplici sono le migliori, quelle più toccanti, perché potrebbero capitare a chiunque.
Attenzione, semplice non significa banale!
Guardati intorno: le storie che hai sotto agli occhi ogni giorno possono darti ispirazione continua.
Togli tutto ciò che di artificioso trovi nella tua trama, quindi procedi con la narrazione: un consiglio di Stephen King.

>> Intuizione ed immersione

Se racconterai storie semplici, come dicevamo, per il lettore sarà più facile immergersi nella trama ed arrivare a certe conclusioni. Sta a te, ad un certo punto, ribaltarle completamente oppure lasciare che chi ti legge finisca proprio lì dove si era immaginato di arrivare.
Entrambe le conclusioni generano piacere, ma devi tener conto del genere del tuo libro.
In un romanzo rosa è bello quando alla fine tutto va per il verso giusto. In altri tipi di romanzi, invece, l’attaccamento del lettore deriva proprio dal non sapere cosa potrebbe accadere nel capitolo seguente.
Un esempio? George R.R. Martin ne Il Trono di Spade orchestra sapientemente molti personaggi. Tuttavia il cuore della trama è semplice: alla base dei loro comportamenti ci sono invidie, amori, fratellanze.
Ma Martin riesce comunque a spiazzarci, perché spinge sempre un po’ più in là le azioni dei personaggi rispetto a ciò che ci aspettiamo. Se non sai come dare carattere ai tuoi personaggi, leggi questo articolo!

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Caratterizzare i protagonisti del vostro libro: come fare?

Scrivere un libro è una cosa meravigliosa.
Immaginare l’ambientazione, la storia, far proprio ogni dettaglio.
Ma come riuscire a rendere credibili i personaggi, parte necessaria alla struttura del racconto?

Non è semplice, tuttavia riuscire nell’impresa significa avere una marcia in più. I lettori si identificano di più con personaggi realistici, vengono coinvolti nella storia e si affezionano. Lo ha detto anche Stephen King

Ecco qualche consiglio per progettare i personaggi della tua storia!

Per raccontare bene qualcosa, devi immaginare ogni particolare

Descrivi l’aspetto fisico ed il carattere dei tuoi personaggi nel modo più dettagliato possibile. Facendo questo, durante la scrittura, avrai un “ritratto” a cui fare riferimento e non rischierai di cadere in errori o dimenticanze.

Allo stesso modo dovresti descrivere le espressioni e il linguaggio del corpo delle tue creazioni: questo restituisce al lettore un’immagine nitida, che racconta molto del personaggio e delle sue esperienze.
In particolare, stimola l’empatia tra il lettore e i personaggi.

Parla infine anche del guardaroba dei tuoi protagonisti.
Hanno degli abiti o degli accessori preferiti? Immagina che, se stai parlano ad esempio di un ladro, porterà con sé degli strumenti particolari, avrà un mantello, una maschera, e così via.
Se si tratta di un re, invece, descrivi il fasto delle sue vesti, i gioielli, l’aspetto ben curato.
Queste accortezze sembrano minime, ma aiutano sia lo scrittore che il lettore ad inquadrare i personaggi e a ricordarli.

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Come dare vita ad un personaggio?

Hai in mente l’ambientazione perfetta, hai un’idea su come dovrà andare la trama e quale vuoi che sia il tuo messaggio. Ma i personaggi? Vuoto totale.

Spesso uno scrittore si blocca nella creazione dei suoi personaggi.
Paradossalmente accade che tutto il resto sia nitido, “solo” da scrivere, mentre il protagonista resta testardo nell’ombra.
Come ovviare a questo blocco creativo?

Prima di tutto, sappi che è normale. Haruki Murakami ha sostenuto in più di un’intervista di aver avuto simili problemi. Con lui, moltissimi altri.

Ecco qualche consiglio!

Osserva le persone.
Non c’è metodo migliore per sbloccarsi che sedersi su una panchina. Ogni persona, intorno a noi, ha una storia e un carattere spesso molto distante dal nostro. Per creare quel “disturbo creativo”, quella discrepanza da cui nascono le idee, confrontarsi col mondo esterno è necessario. Osserva i passanti: quale potrebbe essere la loro storia? Ce n’è qualcuna che ti piacerebbe raccontare? Ci sono persone, tra quelle che vedi, che vivrebbero bene nel contesto del tuo racconto?

Ispirati a qualcuno che conosci.
Ci saranno momenti in cui nemmeno tu, scrittore, saprai capire le scelte dei tuoi protagonisti.
In questi momenti è utile pensare: cosa farebbe…? Per questo, quando crei i personaggi, dovresti sempre cercare di rifarti a persone reali. Tutto il resto è immaginazione!
Parti da una persona con determinate qualità: un conoscente, una persona famosa, un’insegnante…e così via. Adatta quelle qualità (e quei difetti) al tuo personaggio e il resto verrà da sé.

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